#ALL4RUGBY: il rugby come strumento di inclusione sociale
L’impegno di Rugby Club Cavalieri per un rugby sempre più inclusivo, accessibile e integrato rappresenta uno dei pilastri fondamentali della nostra attività sportiva e sociale. Crediamo che il rugby non sia soltanto una disciplina agonistica, ma uno straordinario strumento di crescita personale, educazione e partecipazione, capace di creare relazioni, abbattere barriere e generare valore per l’intera comunità.
Il nostro Club collabora attivamente con importanti realtà del territorio operanti nei settori sanitario, sociale e del volontariato, sviluppando progetti rivolti a persone di ogni età e condizione. Attraverso iniziative dedicate all’inclusione, alla disabilità, alla promozione del benessere, all’educazione dei giovani e al sostegno delle fasce più fragili della popolazione, la nostra società contribuisce concretamente alla costruzione di una comunità più coesa e solidale.
Tutte queste attività sono raccolte sotto il nome di #ALL4RUGBY, un progetto che rappresenta la sintesi della nostra visione: fare squadra dentro e fuori dal campo. Un percorso condiviso che coinvolge atleti, famiglie, volontari, istituzioni, associazioni e partner del territorio, uniti dagli stessi valori di rispetto, inclusione, solidarietà e passione.
Perché il rugby insegna che nessuno vince da solo e che la forza di una squadra nasce dalla capacità di valorizzare ogni persona. È con questo spirito che i Rugby Club Cavalieri continuano a investire in progetti sociali, promuovendo ogni giorno un modello sportivo capace di generare opportunità, integrazione e crescita per tutti.
Attività Free Pass
In considerazione dell’attuale congiuntura economica, che vede costantemente le famiglie attanagliate da crescenti problematiche, il progetto “Rugby Club Cavalieri Free Pass II” mira a venire incontro alle esigenze proprio delle persone più in difficoltà. Alcuni nuclei familiari con Isee ridotto possono richiedere un azzeramento della quota di partecipazione annuale. Publiacqua. azienda toscana che gestisce la distribuzione idrica, particolarmente attenta alle questioni etiche, garantisce al nostro Club una sponsorizzazione per coprire tali spese. Un progetto semplice ma di grande impatto sociale che permette a diversi ragazzi di continuare senza pensieri la loro attività sportiva. La Federazione Italiana Rugby - tramite il Comitato Regionale Toscano - ha dato il patrocinio per l'operazione.

Attività There is no cure for rugby
Un percorso iniziato presso il centro trasfusionale del Meyer e che vede ormai coinvolti regolarmente sia la prima squadra che tutti gli atleti maggiorenni, oltre alla dirigenza ed ai familiari. Un'esperienza che è diventata un appuntamento irrinunciabile per il nostro gruppo sportivo.

COME DONARE
Età
18-60 anni
Peso
Non inferiore ai 50 kg.
Stato di salute
Buono.
Stile di vita
Nessun comportamento a rischio che possa compromettere la nostra salute e/o quella di chi riceve il nostro sangue.
L’idoneità alla donazione viene stabilita mediante un colloquio personale e riservato, una valutazione clinica da parte di un medico e dopo aver effettuato gli esami di laboratorio (prima donazione differita) previsti per garantire la sicurezza del donatore e del ricevente.
Prima di ogni donazione, il donatore è tenuto a compilare un questionario finalizzato a conoscere il suo stato di salute e il suo stile di vita. Il successivo colloquio e la visita con un medico aiuteranno ad approfondire le risposte alle domande contenute nel questionario.
Il prelievo
Il mattino del prelievo è preferibile aver fatto una colazione leggera a base di frutta fresca o spremute, tè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati semplici.

Attività PRAMA
Il progetto è il risultato di un concorso di idee realizzato con l'ordine degli architetti e degli ingegneri della provincia di Prato. Al Concorso di idee hanno aderito Architetti, Ingegneri e geometri laureati della Provincia di Prato under 40 che è terminato con la nomina dei vincitori: i tre architetti Francesco Rossetti, Francesca Gabellini e Francesco Colzi.

Attività stop alla plastica
Un aiuto all’ambiente da Rugby Club Cavalieri. Stop alle plastiche monouso! Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva una nuova direttiva che impone agli stati membri di vietare l'uso di una serie di articoli in plastica monouso come piatti, posate, cannucce, ecc. Secondo la direttiva, inoltre, entro il 2029 gli Stati membri dovranno raccogliere attraverso la differenziata il 90% delle bottiglie di plastica. La normativa prevede che le bottiglie di plastica dovranno contenere almeno il 30% di materiale riciclato entro il 2030. Secondo la Commissione europea, oltre l'80% dei rifiuti marini è costituito da plastica. A causa della sua lenta decomposizione, la plastica si accumula nei mari, negli oceani e sulle spiagge dell'Ue e del mondo. I residui di plastica sono ingeriti dalle specie marine e sono quindi presenti nella catena alimentare umana.
Fate come noi, utilizzate esclusivamente piatti e bicchieri biodegradabili, sono compostabili in circa quattro settimane.

La caratteristica principale dei piatti biodegradabili è il fatto di essere costruiti con materiali 100% compostabili, che permettono a questi articoli di deteriorarsi. Sono costruiti in fabbriche all’avanguardia che utilizzano fonti energetiche totalmente rinnovabili, utilizzando materiali naturali eco-friendly a zero impatto ambientale come l’amido di mais, l’acido polylattico, la polpa di cellulosa e la canna da zucchero.
La campagna vuole sensibilizzare tutti i giocatori, familiari, sportivi e simpatizzanti ad un uso consapevole dei materiali soprattutto durante i Terzi Tempi ed è destinata ad essere promossa su tutti i campi di Rugby.
Fate come noi, utilizzate contenitori ad impatto ambientale zero. articoli che rispettano la natura e che hanno a cuore la salvaguardia del pianeta.
Attività RUNFORMEYER
RunforMeyer è un progetto della Fondazione dell’Ospedale pediatrico Meyer che unisce la passione per la corsa alla voglia di aiutare i bambini del Meyer. Sono tanti i motivi per correre. Si corre per sfida con se stessi, si corre per condividere una passione, si corre perché la corsa è il gioco più semplice! I bambini lo sanno per istinto e corrono quando si divertono, da soli o in compagnia. Runformeyer è l’occasione per riscoprire quell’istinto e aiutare i bambini che ora non possono correre perché sono in Ospedale, perché vogliamo e speriamo che presto possano tornare a farlo!. Runformeyer è un “gioco per grandi” che contribuisce concretamente a far giocare anche i più piccoli in Ospedale, sostenendo il progetto di Play Therapy del Meyer.
